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31 gennaio 2013

Facilitare la nanna: cuscino con noccioli di ciliegio


Quando entro nel mio letto in inverno adoro trovare il tepore dello scaldasonno ad accogliermi. Già quando spingo l'interruttore ON pregusto il momento di entrare sotto le coperte. Quel calduccio mi avvolge e passo al sonno in un nano-secondo.
 
Così ho pensato: perchè non far trovare un po' di calduccio anche ai miei piccoli nel loro lettino?

L'idea mi è venuta sopratutto quando con l'irrigidirsi delle temperature nel mese di novembre ho notato che Acciuga, che si addormentava alla poppa, avvolto dal calduccio del mio abbraccio sistematicamente si svegliava appena lo mettevo nel lettino forse disturbato dal rapido cambio di temperatura.
Così ho pensato di provare a scaldare anche il letto dei miei piccoli in modo da rendere ancora più accogliente l'ingresso sotto le coperte e conciliare il loro sonno.
 
Tra le varie soluzioni in commercio ho scelto di usare i cuscini con dentro i noccioli di ciliegio.
Le  ragioni sono principalmente due: la sicurezza e il fatto che si tratta di materiali del tutto naturali.
Le varie boulle di acqua calda, i vari scadini elettrici non mi davano una grande affidabilità nel lettino di un neonato, se si fossero accidentalmente rotti o avessero versato il loro contenuto scottando i bambini?
Il cuscino con i noccioli di ciliegio è un sistema semplice, naturale, ma a mio parere geniale: un sacchetto di stoffa riempito di noccioli di ciliegio che si scalda per qualche minuto in forno o nel microonde ed è pronto all'uso. Nasce per dare sollievo a contratture, mal di collo e schiena, ma anche come coccola per conciliare il sonno dei più piccoli funziona alla perfezione.

I nostri cuscini li abbiamo scelti insieme a Birby su questo sito: www.nocciolidiciliegio.it   che ha una gran varietà di prodotti anche adatti ai più piccini.
Se siete un minimo pratiche di macchina da cucire esiste anche la possibilità di fabbricarsi dei cuscini acquistando noccioli sfusi (li vendono anche sul sito che ho segnalato) oppure si possono raccogliere i noccioli quando si mangiano le ciliegie, ma il sistema per la pulitura è piuttosto macchinoso e secondo me non ne vale un gran che la pena.
Il tepore si mantiene a lungo senza pericolo di scottature.

 

Birby annusa il cuscino caldo perchè effettivamente odora di buono, lei dice "di pane", abbraccia il suo cuscino e spesso si addormenta mettendolo sulla pancia.
Per Acciuga uso il cuscino per scaldare il lettino mentre gli metto il pigiamino e quando lo metto a letto posiziono il cuscino al suo fianco così che possa godere del tepore.
 
E aspettare quel minutino perchè si scaldi in cuscino nel microonde è diventato uno dei tanti rituali della buonanotte, una vera a propria piacevole coccola in questo freddo inverno.

19 novembre 2012

SILVERETTE paracapezzoli in argento

Tutti mi dicevano che allattare sarebbe stato bellissimo, che la sensazione dell'avere il proprio piccolo attaccato al seno mi avrebbe donato soddisfazione e pienezza. In realtà le uniche sensazioni che ricordo nei primi giorni dopo la nascita della mia primogenita erano di grande disagio e fastidio nell'attaccarla al seno.
I capezzoli erano doloranti, ipersensibili e anche il leggero sfregamento con il reggiseno mi dava fastidio. La situazione è poi degenerata con l'arrivo della montata lattea e il conseguente sballamento ormonale corredato dal simpaticissimo fenomeno del baby blues da me ribattezzato "la frignarella".
 
Ho in mente un'immagine di me tragi-comica:  era sera e mi aggiravo per casa con le mie enormi tette post-montata all'aria (da notare che era febbraio) perchè non sopportavo il contatto con niente, chiaramente piangendo come una fontata.
Ho provato con le coppette assorbilatte usa e getta di diverse marche che su di me avevano il fenomenale effetto di appiccicarsi ai capezzoli provocandomi un vero fastidio quando arrivavo a rimuoverle, oltre l'effetto di capezzolo-accartocciato.
Poi il quinto giorno hanno fatto la loro conparsa le temute ragadi ed è stato un guaio.
 
Quando si avvicinava la poppata mi saliva l'ansia perchè sapevo che sarebbe arrivato presto il momento in cui avrei dovuto attaccarla al seno. Il dolore in quel momento era di un'attimo ma lancinante. Latte, lacrime e sangue...diciamo che non ne ho proprio un ricordo piacevole. 
 
Per evitare il ripetersi di questa esperienza stavolta ho cominciato per tempo a spulciare il web in cerca di qualche soluzione finchè non ho scoperto SILVERETTE due piccole coppette in argento da utilizzare come paracapezzoli. Le recensioni che ho trovato erano tutte positive e non erano riportati svantaggi e questo mi hanno convinto a provarle.
 
Ho cominciato a indossarle qualche ora per casa nelle ultime settimane di gravidanza e quello che notavo quando le toglievo era che il capezzolo aveva preso la forma della coppetta ed era ben estroflesso.
Le ho poi messe nella borsa dell'ospedale.
 
Dopo il parto le ho indossate subito dentro il reggiseno, basta una goccia di latte e si attaccano tipo ventose. Da subito ho provato sollievo perchè evitavano  lo sfregamento tra il capezzolo superstimolato (Acciuga si è da subito dimostrato un gran ciucciatore) e il reggiseno. Le ragadi stavolta non sono proprio comparse. Non so bene dire se in questo Silverette abbia un merito.
 
Dopo la montata ho continuato ad indossarle. Le toglievo ad ogni poppata, le svuotavo  (si riempiono di latte), le sciacquavo sotto l'acqua corrente e le asciugavo con un fazzoletto. Pronte di nuovo all'uso. I miei capezzoli erano sempre ben estroflessi e se ha fine poppata erano un po' irritati semplicemente indossando le coppette sembravano sfiammarsi.
 
Un unico consiglio che non trovate nel sito: quando le indossate, fatele ben aderire al seno e metteteci sopra una coppetta assorbilatte perchè se entra un po' di aria tra la coppetta e il capezzolo potreste trovarvi bagnate di latte e sopratutto perchè se uscite e magari è estate, e magari avete una maglietta sottile, almeno potreste evitare di somigliare Madonna con il famoso reggiseno a punta, unico effetto, diciamo, collaterale.


07 febbraio 2012

Modelli ispiratori: la bambola gambe-secche

Gambe-secche è il nome con cui a Mammolina-house la nuova arrivata è stata subito battezzata. E' entrata a casa nostra per Natale infiltrata tra i tanti pacchetti colorati, ma non vi nego che quando tra la carta colorata si sono fatte strada quelle due gambette secche sono piuttosto inorridita.


Che razza di bambola è?

Con il suo total-look glitter, le zeppe, il mini abito, il trucco pesantissimo e le labbra a canotto, non avevo mai visto niente di simile...una sorta di MINI-DISCO-PORNO-VAMP.

Chi può scegliere consapevolmente di regalare una bambola così?


Il fatto che quel dono arrivasse da una lontana parente con tre figli maschi e solo nipoti maschi, ha funzionato da attenuante ma lo sconcerto di fronte a quella mini vamp è stato tanto. E' anche vero che se quella bambola è in vendita sicuramente ha un suo mercato, cioè c'è qualcuno che consapevolmente, forse, la compra.


Quando poi l'ho presa in mano mi ha colpito un particolare: le gambe, non magrissime, ma proprio SECCHE.



Direi che questa bambola soffra quanto meno di anoressia visto che le sue esili cosce sono più magre dei suoi polpacci. Non era davvero molto diversa nelle sue forme dalle ragazze con disturbi alimentari restrittivi con cui ho lavorato nel passato.


Se il gioco con le bambole ha tra i suoi maggiori mezzi l'identificazione, siamo apposto davvero! Pensare anche solo lontanamente che Gambe-secche possa essere un modello di ispirazione per mia figlia mi provoca un brivido lungo la schiena.


Appartengo alla generazione delle bambine che giocavano a Barbie: un tempo accusate di ispirarsi a modelli filiformi tali da condurre molte piccole verso l'anoressia ( nutro i miei dubbi!)


Il corpo di Barbie è longilineo, con gambe chilometriche (quelle sì che le ho invidiate!), vitino di vespa, ma le proporzioni corporee sono rispettate, le cosce ben tornite, il seno presente.

E poi Barbie è senz'altro modello di assoluta eleganza.

Volete mettere con il look trash della moderna Gambe-secche? Non c'è paragone.


P.s. Per fortuna Gambe-secche non ha fatto breccia nel cuore della mia Birby e giace sconsolata nella cesta dei giochi da tempo inutilizzata...quasi quasi approfitto e la faccio proprio sparire.

03 febbraio 2012

Co-sleeping?

Co-sleeping ci stiamo pensando in vista del nuovo arrivo.


Accogliere un figlio nel lettone è una pratica che mi affascina, sopratutto nei primi mesi di vita del neonato, sopratutto se stavolta riuscissi ad allattarlo, ma i dubbi sono davvero tanti: è una libertà o diventa una schiavitù?


La Birbina ha da sempre dormito nel suo spazio che prima era la carrozzina, poi la culla e da quando ha circa 5 mesi il suo lettino. L'ho allattata col biberon e quindi, comunque mi dovevo alzare da letto di notte per preparare e scaldare la poppata. Da quando è cresciuta difficilmente chiede di venire a dormire con noi. Il lettone è per lei sopratutto il luogo delle coccole della Domenica mattina quando volentieri si infila tra me e mio marito per giocare.


Qualche volta la porto io se si sveglia di notte, ma nelle rare situazioni in cui ospitiamo la nostra Birby tre-enne nel lettone la situazione del nostro sonno è spesso quella descritta nell'immagine sopra.

Al risveglio siamo sempre tutti incriccati...e il sonno si fa frammentario perchè ho il pensiero della piccola che vaga per il lettone. Spesso la troviamo di traverso sopra le nostre teste o girata testa-piedi.

Ma?


Le perplessità fermentano...


Questo post partecipa al blogstorming


01 ottobre 2011

Una vita in un FOTOLIBRO

QUESTE SIAMO NOI: io e mia sorella.
Solo 16 mesi di differenza.


Siamo quasi gemelle...simili ma molto diverse.

E' parte della mia vita da una vita.

Non c'è un ricordo nella mia mente senza di lei, da piccola, come nel mio presente.

E' spalla, amica, complice, consulente, è uno dei più preziosi regali che la vita mi ha donato.

La mia sorellina questo settembre ha compiuto 30 anni. Ho voluto accompagnare il suo regalo con un pensiero che raccontasse di NOI della nostra storia, che fermasse la nostra strada percorsa vicine, attraverso le immagini.


Sono andata a frugare nell'armadio di mamma e ho aperto la scatola delle foto di famiglia.
La nostra storia è racchiusa lì: un po' alla rinfusa scatti del nostro quotidiano e di occasione speciali, ci vedono spesso insieme sorridenti, imbronciate, qualche volta pure vestite uguali. Ho scelto gli scatti più significativi e passati allo scanner ho pensato di raccoglierli ed ordinarli in un Fotolibro.


E' stata la prima volta che mi sono approcciata a questo prodotto e a dire la verità inizialmente ero un po' scettica. A me le foto sono sempre piaciute su carta patinata, da incollare su album bianchi per poterci scrivere accanto con la penna commenti e pensieri.


Poi ho incrociato il sito Photobox che mi ha proprio incuriosito per la semplicità e la possibilità di personalizzare il prodotto sotto tutti i punti di vista. Formato, budget di spesa, layout per le immagini, numero foto per pagina. L'aspetto che più mi ha colpito è che non occorre scaricare nessun programma sul PC, l'album si compone totalmente online, in un solo giorno oppure, come ho fatto io, qualche pagina alla volta, salvando le bozze in una cartella temporanea.


La mia scelta è andata sul Libro prestige quadrato, a mio parere un giusto compromesso tra qualità e budget, mi piaceva l'idea della copertina rigida personalizzabile e il formato quadrato un po' insolito.


In corso d'opera è possibile sempre modificare e visionare il proprio prodotto in anteprima, è stato davvero molto semplice. Il pacchetto è arrivato a casa mia in breve tempo...


IL RISULTATO?

Un prodotto elegante e di grande qualità che ha stupito e commosso fino alle lacrime la destinataria del regalo...la nostra vita concentrata in 30 pagine, in una cornice di colori, parole, abbinamenti che rispecchiavano me, il mio gusto e il mio stile.


Così cara sorellina, ovunque tu andrai per il mondo avrai con te, un pezzetto di NOI e di ME.

11 maggio 2011

PIMPA TOP TEN DA YOU TUBE

Era settembre 2010 quando scrissi questo post PIMPA MANIA che racconta dell immediato amore tra la mia Birby e il famoso canino a pallini rossi.

I mesi sono passati ma questa passione non accenna a dar segni di cedimento. Della Pimpa circa una decina di libretti e una dose almeno settimanale di cartoni animati.

Sta simpatica anche a me questa cagnetta che si lava i denti, mangia il minestrone e incontra tanti fantastici amici, per cui i miei tentativi di dissuadere la Birby dalla Pimpamania sono davvero minimi, anche perch[ guardando il panorama delle offerte di cartoni animati in tv non ho trovato un gran che di meglio e adatto a lei.


ANZI, ormai da vera esperta mi permetto di stilare una top ten degli episodi presenti su you tube, adatti a un pubblico tra i 18 e 36 mesi, accompagnandola da un briciolo di commento, per i genitori che questi episodi dovranno vederli a ripetizione.




L episodio di maggior durata reperibile su you tube...per appassionati ormai allenati a seguire le avventure della Pimpa. Consigliato dopo aver visto gli altri episodi quando i tempi di attenzione dei vostri piccoli si sono allungati.


Una storia dal finale poetico


3PIMPA E IL VITELLINO VITO
Episodio simpatico sopratutto per la voce del doppiatore del vitellino Vito


4PIMPA E L'ELEFANTINO GIALLO
Troppo forte quando la piccola oca ride e mostra i denti. Puo indurre i piccoli ad avventurarsi in tuffi nelle pozze di fango...



Episodio dal sapore vintage, la voce della Pimpa e simile a quella di Marge Simpson


6 PIMPA E LA FABRICA DELLE PIZZE
Da un sondaggio tra le amiche risulta tra gli episodi maggiormente amati


7PIMPA E IL MERLO FISCHIATORE
Episodio simpatico e allo stesso tempo poetico, da imitare gli occhiali e il look della rondine tornata dall africa


8PIMPA E IL PAVONE ALFONSO
Il mio episodio preferito, mi piace un sacco quando la Pimpa prova le pettinature allo specchio e quando incontra il famoso pavone oh come sono bello, oh come sono bello!



Ambientato nell orto con una cipolla che racconta barzellette...mah!



Quell orso Bruno che si abbronza a chiazze mi e piuttosto familiare, forse per questo mi fa sorridere...


E voi siete stati contagiati dalla Pimpa Mania

16 marzo 2011

Aperitivo facile: Girelle di pancarrè farcite

Non sono una gran cuoca, anzi diciamo pure che sono proprio una schiappa ai fornelli, però mi piace ospitare gli amici a cena e in quelle occasioni mi impegno proprio e sono certa che prima o poi migliorerò, lo sento.
Vi propongo una semplice ricetta per un antipasto-stuzzichino-aperitivo velocissimo da preparare ma squisito e di effetto.
  • Prendete del pane per tramezzini di quello al latte senza crosta. Disponete una fetta del pane su un piano e schiacciatela delicatamente con il matterello (questo è il trucco per far sì che il pancarrè non si rompa quando si arrotola)
  • Spalmare il pane per tutta la lunghezza con la farcitura desiderata.
  • Arrotolare il pancarrè partendo dal lato corto del rettangolo e avvolgere in maniera stretta all'interno di un foglio di carta stagnola. Lasciar riposare per un'oretta in frigo. Poco prima di servire prendete il rotolino, toglietelo dalla carta stagnola, disponetelo su un tagliere e affettate fettine di circa un centimetro.
  • I rotoloini si possono anche preparare prima e surgelare per poi scongelarli al bisogno.
L'aspetto simpatico di questa ricetta è che si può farcire a fantasia secondo i vostri gusti e con risultati sempre ottimi e carini da vedere sopratutto se usate farciture colorate.
I rotolini che vedete nelle foto sono farciti con patè di olive, burro e salmone, philadelphia e prezzemolo, ma potete davvero liberare la vostra fantasia con abbinamenti tra affettati, formaggi e salsine (anche già pronte).
Esiste anche la golosissima versione dolce di questa ricetta con farciture ad esempio di nutella e granella di cioccolato o cocco e cacao di sicuro da provare.

11 marzo 2011

NEL NOME DEL FIGLIO: TATOO tra moda e significati profondi

La nascita di un figlio è un'esperienza incredibile e estrema che porta con sè emozioni e vissuti irripetibili per la loro forza.


Molte mamme e molti babbi decidono sempre più spesso di imprimersi sulla pelle il ricordo del momento della nascita del proprio figlio attraverso un tatuaggio.
Tra loro anche tanti VIP che hanno contribuito sicuramente al diffondersi della pratica:

  • Jonny Depp ha tra i suoi numerosi tatuaggi anche uno dedicato ai figli.
  • Simona Ventura ha scelto le iniziali dei suoi bambini da intrecciare in un discreto ma elegante tatuaggio sul polpaccio
  • Eminem ha addirittura scelto di tatuarsi il ritratto della figlia sul braccio

Tanti stili, tanti modi per esprimere e ricordare attraverso la propria pelle.

Un TATOO: indelebile come il cambiamento avvenuto, per sempre come pochi amori al mondo... la capisco questa scelta e penso sinceramente che non sia solo una questione di moda.

Mi permetto di esprimere un parere su questo tema anche se non ho (e non avrò) nessun tatuaggio e quindi sono del tutto estranea a questa forma di arte di cui però percepisco il fascino.

Non mi dispiacerebbe l'idea di avere il nome di Birby addosso o che suo padre avesse scelto questo modo per sentirla ancora più vicina. E' una scelta che mi fa una gran tenerezza.
Penso che ogni genitore dia un significato diverso al tatuaggio che sceglie di farsi, al modo e alla posizione in cui sceglie di realizzarlo, ma penso anche che infondo tatuarsi il nome del proprio figlio possa forse avere un triplice significato comune a molti:

-ti porto con me ( SEI UNA PARTE DI ME)
-sono orgoglioso di te ( TI MOSTRO AL MONDO)
-mi hai cambiato la vita (COME CAMBIA IL MIO CORPO QUESTO TATOO)

Interpretazione azzardata??? Cosa ne pensate?

01 marzo 2011

BIDET


Cercando uno spunto per convincerti a desistere da questa folle passione, bambina mia, ho consultato la dotta enciclopedia e...


Wikipedia docet "Il bidet è utilizzato principalmente per l'igiene intima. Inoltre può essere anche utilizzato per il lavaggio di altre parti del corpo, come ad esempio i piedi." STOP


CAPITO BIRBY???

Il bidet non serve per lavarsi le mani, al limite i piedi.

Il bidet non serve per dissetarsi nelle pause del gioco.

Il bidet non serve per fare il bagno alle bambole.

Il bidet non serve per lavarsi i dentini, nè per sciacquare i pentolini.

Il bidet non serve come canestro per le tue palline.

Il bidet non è un gioco in cui divertirsi a incastrare il sudicissimo tappo dello scarico.

Disinfetto giuro, ma questa attrazione fatale per quest'orpello mi infastidisce, forse perchè un tempo (prima delle cacche, dei rigurgiti e dell'inenarrabile resto) ero profondamente schizzinosa.

31 gennaio 2011

FATE I BRAVI (zero-tre anni)


Leggere Lucia Rizzi (la famosa tata Lucia di SOS TATA) è un po' come vederla in tv. Linguaggio semplice condito di buonsenso. Strategie chiare, applicabili nel quotidiano e quella sicurezza, data dall'esperienza, che la rende una voce autorevole.
"Fate i bravi!" (0-3 anni) è un agile manuale pratico pieno di consigli e spunti da utilizzare nel quotidiano che ti guida dalla gravidanza ai tre anni del bambino.
Mi hanno colpito molto le pagine dedicate alla "preparazione dei nido" prima dell'arrivo del piccolo e l'uso raccomandato dei Ciucci e della Nanna (leggi Doudou) come oggetti consolatori per il bambino.
Tata Lucia ha le idee molto chiare in merito al coosleping, allo svezzamento e al nido. Opinioni che non sempre ho condiviso ma che sono comunque un utile spunto per ripensare e riflettere.
Due aspetti del libro invece non mi sono proprio piaciuti: il continuo riferimento alle altre due pubblicazioni dell'autrice, un' invito per niente velato all'acquisto e alcuni termini che la tata utilizza come "Somministrare il latte" o "allevare i bambini".
Nel complesso comunque vale la pena di leggerlo.

12 gennaio 2011

di termometri IN-AFFIDABILI

C'era una volta il vecchio e affidabile termometro a mercurio.
Unico, inimitabile, fragile e scomodo è vero, ma affidabile.

Ricordo che da bambina la mamma mi misurava la febbre alla gambina, poi sono cresciuta e il termometro è passato sotto l'ascella ( a mia cugina andava peggio-temperatura rettale!)

Ci voleva un po' per aspettare il verdetto che decretava se eri ufficialmente malato e si doveva guardare l'orologio per decidere se era l'ora di sbirciare la linetta blu. Poi che colpi si dovevano dare per far scendere di nuovo la linetta, c'era una vera tecnica per fare questa manovra e spesso guardavo ammirata la mamma.

Che figata poi quella volta che il termometro si è rotto, con tutte quelle palline di mercurio che viaggiavamìno impazzite sul pavimento.

Poi è arrivata la tecnologia, il termometro a mercurio è andato in pensione, sostituito da un esercito di nuovi modelli di termometri.

Io al momento ne ho in dotazione 4 modelli che uso CONTEMPORANEAMENTE, sì perchè sulla semplicità del loro utilizzo, niente da dire, ma sulla loro affidabilità potrei scrive un poema.


2 dei termometri del mio arsenale sono i semplici e economici digitali. Metti il termometro sotto l'ascella o all'inguine del bambino e dopo pochi secondi un bip di avvisa che la misurazione è conclusa. Il fatto è che se misuri 3 volte la temperatura con lo stesso termometro in sequenza puoi ottenere 3 risultati sensibilmente diversi ( tipo 37,2°-37,4°-37,00°) vabbè dettagli, direte voi.

Per una misurazione più semplice e precisa, sopratutto quando Birby dormiglia e conquistata dalla semplicità e rapidità dell'utilizzo, ho comprato il super tecnologico termometro che con un breve contatto sulla fronte il 3 secondi legge la temperatura e la riferisce in 5 lingue. Alla modica cifra di 49 euro, ma questo è un dettaglio.

Ora questo simpatico aggeggio, su cui si possono leggere anche ora e temperatura ambientale, mentre mia figlia palesemente bruciava come un termosifone, era sudata mizza e vaneggiava, ha avuto il coraggio di riferire che la sua temperatuta corporea era di 36,3°- 36,6°.

Cioè non si è neppure messo d'accordo con se stesso, che coraggio!

Gli altri 3 termomentri con qualche oscillazione erano concordi che Birby aveva una febbre di 38,6°-38,8° e lui continuava in italiano, in inglese e in spagnolo a riferire che la termperatura corporea era di 36,3°. Davvero affidabile direi.

L'ultimo modello che ho è la copia esatta del vecchio termomentro a mercurio, fragile, scomodo, cambia solo il componente interno. Per misurare la febbre, come nell'antichità bisogna spogliare un po' il bambino, serve del tempo e della pazienza per tenerlo fermo, ma per lo meno il risultato è se non affidabile al 100% almeno è credibile.

Se poi avete suggerimenti di modelli, sono tutta orecchie, termometro più termomentro meno...

Intanto sto studiando il metodo delle pulsazioni...forse più affidabile di tante costose diavolerie.

09 gennaio 2011

38.7° la prima febbre non si scorda mai

22 mesi e solo un raffreddore all'attivo.
22 mesi e degli anticorpi lunghi e cicciosi.
22 mesi, allattata artificialmente eppure... contro ogni pronostico, mai una linea di febbre.
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FATTORE C non c'è che dire.
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FINO AL 6 GENNAIO. Si sa prima o poi capita.
N.B. Si ringrazia sentitamente la signora Befana per il gradito regalo.
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E come ogni prima volta anche questa prima esperienza con la piccola febbricitante rimarrà stampata nella mia mente.
Birby bollente come una stufa, Birby moscia come il suo Cencino, Birby che non mangia nulla, neppure le sue gelatine di frutta preferite, Birby che vuole solo starsene abbracciata alla sua mamma giorno e notte.
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Non mi dilungo nel raccontarvi la febbrata nel dettaglio perchè suppongo sia un repertorio comune al bagaglio mammesco mondiale sopratutto nella TACHIPIRINA Season.
Non vi racconto la corsa dalla pediatra, la lotta per farle ingurgitare l'antipiretico, i mille risvegli notturni per sentire se la febbre è scesa.
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Voglio raccontarvi però cos'è stato averla in braccio per tre giorni ( e non è una metafora). La mia piccina non mi si staccava più ed ha voluto dormire sul mio petto anche di notte.
E' stato così strano questo contatto così prolungato nel periodo in cui conquisti la tua autonomia. Le coccole non mancano mai, ma sono sempre più spesso relegate al momento prima della nanna o al risveglio, durante il giorno qualche abbraccio fugace per poi scappare a giocare.
E invece ora mi abbracci stretta e ti abbandoni su di me, e dormi sonno profondo. Ti scruto e studio ogni tuo centimetro, mi si riempie il cuore di orgoglio nell'osservarti.
D'un tratto ti rivedo piccina tesoro mio, sembri così indifesa.
Assaporo il tuo calore, ti cullo perchè questo momento possa passare in fretta, ti stringo perchè tu possa sentirti al sicuro e tu, tutta sudata per la febbre ti INCOLLI a me.
E a questa febbre si mescola il mio pensiero.
.
E in questo momento in questo turbine di calore e stanchezza che mi sembra di averti di nuovo dentro la pancia, così stretta da essere di nuovo una parte di ME.

10 dicembre 2010

UN' IMPRONTA DI TE


Un bimbo e tanti modi per ricordare la sua crescita:
Mille foto, che sembrano non bastare mai,
Un portrait di parole,
Le tacche sul metro appeso,
Le sue tracce di colore,

...e le sue impronte:

qualcosa da toccare, un ricordo sul quale potrà misurare la sua mano e che lo renderà consapevole della sua crescita, segno tangibile di un cambiamento.

Oppure un ricordo, un pensiero originale da regalare a una persona cara.

Su BELLA MAMMA puoi trovare il Kit impronta manine-piedini che in modo semplice ti permetterà di fermare il tempo in una traccia un'indelebile, segno di TE, da conservare come ricordo prezioso o donare...
a Natale, perchè no?

REGALI a IKEA? Mission Impossible

PROLOGO:

Dopo 3 giorni chiusa in casa con la Birby appesa al collo giorno e notte stile Koala a causa di un mega raffreddore, finalmente va meglio (ne approfitto per ringraziare nell'ordine: Pucciolo, Pisolo, Bontolo e la trega butta butta e con niuno dente, per avermi concesso una mezz'ora di tregua ipnotizzando la mia piccola davanti allo schermo).
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E' domenica e karateka ha una grande idea.
"Andiamo all'IKEA? Da soli.
Lasciamo la piccina ai nonni così ne approfittiamo per i regali di Natale?"
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Ecco se chiedi a me di andare all'IKEA ottieni che mi trovi in macchina pronta per partire e con il metro di carta al collo e il lapis sull'orecchio ancor prima che tu finisca la frase.
Sarà perchè ritengo gli architetti e i designer IKEA davvero geniali, sarà perchè nello shop tutto mi sembra un affare, così conveniente così indispensabile, sarà perchè ci sono tutti i giochi creativi che mi piaccioni per Birby a prezzo decente, sarà che è abbastanza lontana da casa tanto che andarci diventa una rara avventura.
Insomma quando già siamo nel parcheggio di fronte all'immobile blu sento un pizzicorino allo stomaco simile a quello che provavo da bambina di fronte alle giostre.
Ed è stato così anche domenica.
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RACCONTO
Ero informatissima. Avevo già spulciato il sito IKEA DEI PICCOLI nel dettaglio.
Per Birby sotto l'albero avevo scelto:
Il set base della ferrovia con il trenino in legno:Il carrello con le costruzioni in legno
La casina con gli incastriPotranno sembrare regali atipici per una bimba di quasi due anni, quello che mi piace di questi giochi è che sono giochi semplici, in legno e sopratutto attivi "da fare".
Penso oltre a stimolare la fantasia della mia piccina potranno essere un divertente intrattenimento nei pomeriggi del freddo inverno in cui siamo immersi.
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Dell'IKEA mi piace molto anche tutta le serie dedicata al gioco simbolico: la mini cucina, la frutta e la verdura di panno, le pentoline...ma Birby farà 2 anni a febbraio e in quell'occasione Nonno-Tato le regalerà una minicucina in legno costruita da lui e così approfitteremo del compleanno per acquistare tutto il set di pentolame e accessori correlati.
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Ma torniamo al racconto dell'incursione domenicale all'IKEA.
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Arriviamo nel parcheggio alle 15 del pomeriggio.
Coda di macchine, cattivo segno.
Entriamo della mostra e sterziamo immediatamente.
Ho un presentimento.
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Ok è deciso, faremo il giro al contrario, così saremo subito al reparto IKEA DEI PICCOLI.
In men che non si dica siamo già di fronte ai colorati scaffali con appesi i campioni dei giocattoli e...nient'altro!
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Gli scaffali sono tutti completamente vuoti.
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Non ci posso credere, è il 6 dicembre, sono le 15 del pomeriggio e tutto quello che cercavo è terminato.
In compenso una ressa di genitori vaga spasmodica alla ricerca di alternative. Mi lancio nel turbine. In fondo ci sono tante alternative, no?

C'è disponibile questa fattoria con gli animali, carina no?
E' l'ultima disponibile e la sottraggo decisa a una signora che la scrutava da lontano.
"Ho fatto l'affare lo stesso" mi dico.
Ma poi la guardo bene e mi accorgo che gli animaletti sono molto morbidi e non stanno neppure in piedi...non mi convince proprio.
La ripongo e subito sparisce tra le mani di un altro genitore.

EPILOGO:
Dopo la grande delusione, dopo un viaggio allucinante tra lo spingottio della gente e il turbinare delle possibilità che si esaurivano sotto ai miei occhi sono arrivata alla cassa con:

Una mega lavagna doble-face: lato gessetti e lato pennarelli ( ma senza gessetti e senza pennarelli: TERMINATI)

Un lettino per bambole completo di biancheria:

Ora, sono certa che Birby apprezzerà questi regali anche se Pia, Gigi, Bella, Kuka (le sue bambole) dovranno litigarsi il posto al calduccio nel letto, ma non vi nascondo un po' la delusione... che ho prontamente sfogato sul povero Karateka che per la prima volta aveva avuto la brillante idea di proporre la gita all'IKEA di DOMENICA dove di solito viene trascinando i piedi!

MORALE DELLA FAVOLA:

"MA CHE TI E' VENUTO IN MENTE???"

18 novembre 2010

L'anticoncezionale infallibile: NON DORMIRE

Due BLOG che amo molto: Tra rock e ninna nanne e BISmamma e un post in contemporanea con uno stesso titolo: "di notte".
.
Almeno non sono sola.
.
Nella mia notte ideale IO dormo...di filata e peso peso.
Nella realtà anche io proprio come Marlene e Bismamma...dormirei sodo sodo, ma...

Se penso alla mammità come esperienza globale la vedo chiara nella sua interezza, complessità e meravigliosità sia chiaro.

Ci sono però pensieri che fanno capolino ogni tanto che riguardano aspetti specifici, piccoli frammenti dell'essere mamma e che possono avere un vero e proprio effetto anticoncezionale.

Per qualcuno sono i pensieri che riguardano i dolori del parto, non per me!

Quello che ha su di me, sul mio istinto ma anche sul mio pensiero razionale un vero effetto anticoncezionale è il ricordo delle notti insonni, dei primi mesi con Birby in braccio a spasso nel buio di casa, ma sopratutto delle giornate affrontate senza aver dormito un minuto. Di quel pensiero lento e sonnacchioso che faticava a metter in fila due frasi e di quel ritornello fisso in mente"Dormire, dormire, dormire".

Sono un caso estremo, sono davvero FATTA DI SONNO ve l'ho già raccontato.

Il sonno per me è un bisogno primario, viene ancora prima del nutrirmi.
Ancora oggi quando la mia piccola fatica a prendere sonno o si sveglia due, tre volte nella notte la mattina dopo fatico davvero a carburare, è più forte di me.

E con la mia Birby per il momento, siamo stati davvero molto fortunati anche da questo punto di vista.

Se penso però ad un'altra futura e futuribile maternità ecco aleggiare il pensiero "E se non dorme?" ...ed ecco che si attiva la modalità anticoncezionale.

Se poi questa mega gufata preventiva avrà carattere scaramantico o di profezia che si autoavvera lo racconteranno le notti future....

04 novembre 2010

Riuso creativo, a Borgo San Lorenzo è nato RE MIDA

Nel mese di Ottobre ha aperto i battenti a Borgo San Lorenzo (P.zza Dante 33) il centro di riuso creativo REMIDA.
Ma cos'è RE MIDA?
Remida è un luogo, ma soprattutto un’idea. E l’idea è quella che sta alla base di un progetto culturale che tende ad un modo nuovo, ottimistico e propositivo di vivere l’ambiente e di costruire il cambiamento, è uno spazio dove si intende promuovere il riuso creativo utilizzando materiale di scarto, rimanenze, sottoprodotti e sfridi dell’attività aziendale e delle diverse attività agricole: e così gli scarti diventano pretesti per esplorare, ideare, costruire, incontrare, promuovere scambi e nuovi saperi.
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Vi racconto le prime impressioni della visita a REMIDA attraverso lgli occhi di MAMMA accompagnata dalla sua piccolina all'inaugurazione del centro.
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A RE MIDA pensavo di trovare SCARTI... e invece???
Ditemi voi se questi materiali vi sembrano scarti.

Scaffali coloratissimi stracolmi di materiale "non ben identificato".
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Questa forse è la forza di REMIDA, la vera motrice della spinta creativa.
Il materiale a disposizione è scarto pulito di produzione, selezionato perchè non sia pericoloso.
Il materiale è spesso parzialmente lavorato, può somigliare a qualcosa, ma non è già un oggetto finito riconoscibile.
Questo aiuta la creatività e l'immaginazione anche degli adulti perchè la forma, l'uso e la destinazione futura di quel materiale si crea tra le mani e nella mente di chi quel materiale decide di "adottarlo" per dargli nuova vita.
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Io da mamma tra quei materiali ho visto il potenziale di mille giochi da inventare con la mia Birby: ho visto decorazioni per la mia nuova casa, per l'albero di Natale, ho trovato materiale per arricchire le "impoverite" sezioni della nostra scuola, o scovato persino un'idea per delle bomboniere per un'amica...
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Ad esempio VOI cosa vedete in questa foto?
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Io ci ho trovato delle splendide costruzioni da colorare, un domino da costruire, un mosaico da assemblare, lo sfondo di un presepe da inventare...
Mio Babbo ci ha visto dei tasselli da mettere sotto una sedia zoppa (lui sì che è pratico!)
Mio marito ci ha scovato una città da mettere nel plastico del suo amato trenino (eterno Peter Pan).
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Negli occhi di Birbina ho visto la meraviglia pura.
Diceva in continuazione "Bedere, Bedere" ma ho percepito la sua voglia di toccare, esplorare è stata travolta dai tanti colori.
Un altro aspetto che mi ha colpito molto è stato l'ordine con cui i materiali sono sistemati. Sugli scaffali ogni materia acquista risalto, è ben visibile e mostra al meglio le sue caratteristiche, è come nobilitata dalla cura con cui viene trattata.
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A RE MIDA di scarti io non ne ho visti, sono uscita trascinando Birbina (che non ne voleva sapere di andare via), con la borsa vuota di materiale (era solo l'inaugurazione!) ma con la testa piena di idee, la sensazione di essere di nuovo un po' bambina e già una gran voglia di iniziare questa avventura creativa...
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15 ottobre 2010

20%Sconto su calzature...riservato a Tutte le Mammoline

GIUSTINI CALZATURE è un grande negozio di calzature che si trova in Mugello
(Via Petrona, 17/A – 50038 Scarperia (FI) tra San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo.
Il punto vendita è aperto anche la Domenica Pomeriggio)

GIUSTINI CALZATURE è anche un negozio e-commerce.

Tra i tanti articoli disponibili ha anche un'assortita collezione di calzature dedicate ai più piccini con marchi importanti (Primigi, Melania, Canguro) a prezzi concorrenziali, dai un'occhiata qui.

Ora succede che questo grande negozio intercetti il nostro piccolo Blog e ne rimanga incuriosito.

Ora e fino al 31/12/2010 succede che a tutti i sostenitori, amici e simpatizzanti del Blog Mammoline Mugello, GIUSTINI CALZATURE riserva uno sconto del 20% su tutti gli articoli della collezione 2010 acquistabili in negozio o sul sito internet.

Una grande opportunità, e proprio un bel regalo direi!

Le modalità per usufruire dello sconto sono due:

IN NEGOZIO:
E' sufficiente presentare entro il 31/12/2010 alla cassa del punto vendita il coupon sotto riportato stampato direttamente da questo post e si avrà diritto allo sconto del 20% su l'intero importo dell'acquisto.


SUL SITO E-COMMERCE:
Diventate sostenitori (Follower) del Blog Mammoline Mugello.
Inserite nel pannello del carrello acquisti il codice convenzione - mammoline07 - per ricevere il rimborso del 20% dell'acquisto effettuato.
Il rimborso non si applica alle spese di spedizione (Euro 11,40 in tutta italia).

MAMMOLINE??? Che aspettate?

07 ottobre 2010

Con il MEI TAI in spalla e il SEGGIOLONE in borsa

C'è il sole, usciamo.
La Birby in spalla nel MEI TAI. Mi piace ancora portarti addosso, anche se sgambetti un po' per la smania di correre e esplorare. Attraversiamo la strada, poi il vialone, un pezzo di marciapiede e al parco sarai libera di sgambettare. Ormai lo sai bene e "Appollaiata" sulle mie spalle ti godi il panorama canticchiando.

In borsa, chiavi, portafoglio, pannolino e... seggiolone.
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SEGGIOLONE????

Vi assicuro che la mia borsa non è quella di Mary Poppin's, esiste davvero un seggiolotto rivoluzionario così compatto da entrare in borsa.
Si chiama Sack 'n Sit, questa piccola rivoluzione. Nella foto è quello azzurro (il mio è verde mela).

All'apparenza sembra solo un sacchettino, ma se lo aprite si trasforma in un comodo ed adattabile seggiolotto.
Si adatta ad ogni tipo di sedia, davvero pratico e leggero e almeno alla Birby (in questo periodo è molto attirata dalla sperimentazione della scalata alla SEDIA) piace molto, perchè la fa stare seduta come la mamma e sentire grande.
Può essere una comoda soluzione per le mamme che "Portano i loro bambini" perchè con minimo ingombro permette una soluzione pratica per far sedere ovunque i piccoletti in alternativa al passeggino.
Un gelato al bar, una visita a casa di amici, una cena in pizzeria (con gli scomodi seggiolotti in legno) queste sono le soluzione che ho sperimentato in questo periodo con questa novità tra le mani.

Si srotola, si infila allo schienale della sedia, si regola e allaccia la citura e il gioco è fatto. Il bambino sta seduto in modo sicuro, ma senza alcuna costrizione.

Una bella idea davvero. Così geniale che, immagino, sia stata un'intuizione di una MAMMA ;)

Dimenticavo, lo trovate in vendita sul sito BELLA MAMMA

30 settembre 2010

E SE MAMMA SI SPOSA? Idee e opinioni sui matrimoni FORMATO FAMIGLIA

Cosa accade se la sposa è anche una mamma?
E' possibile organizzare le nozze con pupi al seguito serenamente?

I fili della vita si sono un po' intrecciati e la classica sequenza dell'Amore (Conoscenza, Fidanzamento, Matrimonio, Convivenza, Figli) non sempre viene rispettata.

O almeno nel mio caso è accaduto questo, perchè è della mia esperienza che racconterò, visto che wedding planner non sono.

Ho scoperto di aspettare Birby una settimana dopo aver fissato la data delle nozze, mancava circa un anno, ma abbiamo deciso di non anticipare il gran giorno e di preparare tutto con calma. Quando ci siamo sposati Birby aveva 6 mesi e vi assicuro che grazie a qualche piccolo accorgimento è stata una giornata splendida, proprio come ho sempre sognato.

Abbiamo deciso di rendere la nostra piccina protagonista della festa insieme a noi. Nella stessa cerimonia che ci ha uniti in matrimonio lei è stata battezzata e al momento dello scambio degli anelli era fisicamente in mezzo agli sposi. E' stata davvero un'emozione unica e profonda.

Nel caso di nozze con pupo le possibilità organizzative sono davvero infinite e variano per le esigenze, l'età dei figli ed i gusti degli sposi, di seguito qualche curiosità sul nostro matrimonio formato famiglia:
Mammolina e Karateka con Birbina

BOMBONIERE: abbiamo aggiunto ai confetti classici un confetto rosa a simboleggiare la presenza della nostra bambina

PARTECIPAZIONI: Il bigliettino recitava così: "Birbina, nel giorno del suo battesimo è felice di annunciare il matrimonio dei suoi genitori..."

BATTESIMO-MATRIMONIO: C'è voluta la consulenza di un esperto sacerdote per intrecciare i due riti ma alla fine il risultato è stata una celebrazione movimentata, emozionante e contenuta nei tempi (circa un'ora e un quarto ritardo della sposa compreso!)

ENTRATA IN CHIESA: Abbiamo scelto di entrare in chiesa nel modo classico, io al braccio del mio babbo e mio marito con sua mamma, poi una volta all'altare siamo tornati all'entrata della chiesa ad accogliere Birbina accompagnata dal padrino e dalla madrina.

VESTITO DELLA SPOSA-MAMMA: ho semplicemente scelto di indossare il vestito dei miei sogni, casualmente era bianco. Nessun problema, io sognavo proprio quello.

VESTITO BABY: ho dovuto lottare con la malsana idea di mia madre di trasformare Birby in una mini-sposina. Ma l'ho spuntata così niente bianco per lei ma un elegante, moderno vestito fantasia sui toni accesi del rosa. Gli stessi toni che ho scelto io per il mio bouquet e per la rosa che indossava lo sposo.

ORARI: abbiamo scelto di sposarci di mattina e di fare il ricevimento a pranzo, con questi orari la gestione anche dei piccoli e stata semplificata e anche la baby protagonista si è goduta la festa.

TORTE: una torta per la piccina a forma di farfalla con tanto di pupazzetti e per noi la torta a piani di frutta. Ad ognuno il suo simbolo di festa. Le torte sono state presentate in sequenza ma poi servite insieme.

IL BIMBO AL RICEVIMENTO per evitare che Birby fosse palleggiata tutto il giorno tra amorevoli nonne, cugini e parenti vari passando di mano in mano noi abbiamo deciso di ingaggiare una tata per l'occasione. Birby conosceva la signora, durante il ricevimento e stata con noi, ma è riuscita anche a riposare tranquilla e godersi in santa pace il suo biberon. Col senno di poi è stata un'ottima idea.

VIAGGIO DI NOZZE abbiamo scelto di portare la piccina con noi, per due settimane in un villaggio in Sardegna. Era settembre inoltrato, è stato il nostro primo vero viaggio da famiglia.
Un ricordo indimenticabile.
SONDAGGIO
Se ci si scopre in attesa vale davvero la pena affrettare organizzando in tempi brevissimi il matrimonio?
E voi che ne pensate?

Scoprirsi in dolce attesa, ha senso organizzare nozze lampo?

Si', il figlio deve nascere all'interno del matrimonio

Si', le nostre famiglie hanno insistito e' la tradizione

Dipende se il matrimonio era gia' nei progetti della coppia

Non vale la pena affrettare, meglio organizzare tutto con calma dopo

Matrimonio? E chi ci crede piu'.

Altro

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Se votate altro o avete idee e suggerimenti scriveteli nei commenti.

23 settembre 2010

Come scioccare un bambino in 30 secondi

Seduta sul divano con la Birbina in braccio stavamo guardando la mitica Pimpa su You tube nel portatile quando nella barra laterale, tra la sequenza di video correlati, la Birby nota Whinnie Poo e esclama battendo le mani "Poo Poo! bedere bedere".
Va bene, vediamoci anche l'orsetto mieloso.
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Così Clikko QUESTO video.
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L'intro è quello di una musichetta celebre in inglese, poi di colpo guardate un po' cosa accade(allontanate prima i bambini dal pc).
Ho interrotto subito il video, ma Birby mi ha guardata sconcertata.
Come scioccare un bambino in 30 secondi.
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Le insidie del web.
Ok prima di far vedere qualunque video alla piccina è meglio che lo visioni da sola.
MESSAGGIO RICEVUTO.
Conoscete siti con video sicuri per bambini?

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