30 ottobre 2009

Un tuffo nell'altra ME


La sveglia è suonata alle 6.45, tacchi indosso sono partita con tanto di foto della Birbina in borsa alla volta della città con un po' di emozione.

Oggi sono in ferie, ma sono di nuovo in treno e mi sono pure imbellettata perchè mi aspetta uno strano appuntamento: vado ad ri-incontrare l'altra ME.

No, non sono impazzita e non sono affetta da personalità multipla, almeno spero!

Mi spiego meglio: oggi ho un incontro con delle colleghe provenienti da tutta Italia con cui nel 2005 ho condiviso una splendida avventura. Un master.

Prima che tutto accadesse: prima del marito karateka, del lavoro lontano, dell'arrivo della Birbina e della nascita della nuova me: Mammolina! E' strano pensare che sono accadute più cose nella mia vita nell'ultimo anno e mezzo che nei dieci anni precedenti!

L'incontro è stata un' esperienza incredibile, come fare un tuffo nel passato, e con tenerezza ho rivisto la Me di un tempo: entusiasta studentessa, tutta focalizzata sul lavoro, con tante ambizioni ed idee imprenditoriali, con tanta voglia di conoscere e sapere e con la pretesa di salvare il mondo.

Importante è stato constatare che la vita ha sconvolto altri equilibri e tanti bimbi sono nati...portando gioia e revisione ai progetti in ponte alle loro mamme.

Così quel gruppo di professioniste ha cominciato di colpo a parlare di cacche e pappe e dalle agende e sui desktop dei portatili sono spuntate le foto dei piccoli e i racconti di quanto è bello, ma difficile conciliare lavoro, passione e figli. L'empatia era palpabile.

In quell'allegro scambio, nella sala di conferenza è comparsa Mammolina ad integrare la vecchia ME. Vi giuro la sensazione è stata bellissima e sono tornata a casa più ricca e felice e quando ho baciato Birbina mi sono sentita davvero fortunata!

Questo post è un po' ingarbugliato, ma chi vorrà potrà leggere tra le righe attraverso la proprio esperienza il significato che più gli si addice...

29 ottobre 2009

Sommersa da Pannolini


Da quando è arrivata Birbina una voce non trascurabile del nostro budget familiare è impegnata dai PANNOLINI.

Ne abbiamo provati di diversi tipi alla ricerca di quelli che avessero il miglior rapporto qualità prezzo. O meglio il miglior rapporto "meno sedere rosso"/prezzo.
Allora, abbiamo cominciato con i pannolini Micro (la Birby è nata piccoletta) per poi passare ai Pampers Progressi, alternando con qualche Coop e qualche Huggies, poi abbiamo provato i Sole&Luna, infine siamo tornati ai Pampers.
Quello che è impressionante è il consumo industriale di pannolini di un lattante, penso che se avessimo conservato tutti i pannolini usati dalla nascita saremmo a questo punto sommersi... di pannolini sporchi e di puzzo!

Destreggiandomi tra le varie offerte riesco a risparmiare un po' anche se questo comporta che quando c'è una mega offerta mi trovo lo stesso sommersa da pacchi di pannolini, per fortuna puliti però!
Ho pensato anche all'utilizzo dei pannolini lavabili, più economici e più ecologici, ma ho desistito rapidamente perchè quando si tratta di fare il bucato, e avrei dovuto lavare abbastanza, mi viene l'orticaria al solo pensiero.
Se qualcuno volesse misurarsi con questa realtà vi lascio 2 interessanti indirizzi (aspetto un resoconto dettagliato sulla vostra esperienza):

Per chi volesse provare l'esperienza di crescere i piccoli senza pannolino sappia che è possibile, qualche indicazione la può trovare al link sotto:

A voi che invece, come me, avete scelto di continuare con i costosi e inquinanti, ma comodissimi usa e getta, chiedo: con quali vi siete trovati meglio?

Io ormai sono fidelizzata ai Pampers Progressi e a proposito:
lo sapete che Pampers fa una raccolta punti annuale, che non so per quale motivo non pubblicizza... si può richiedere la scheda raccolta punti e il catalogo dei premi (tutti giocattoli) per telefono allo 011.24162, e da quando arriva c'è un anno di tempo per raccogliere i punti.
A me la scheda è arrivata ieri...
Magra consolazione, ma meglio di niente!

28 ottobre 2009

NANNA: Il Nido insegna


Siete mai entrati in un asilo nido finiti gli inserimenti (da novembre in poi) verso le 14 del pomeriggio?

Ecco l'esperienza è sorprendente...

Vi troverete immersi in un silenzio quasi irreale.
Se vi è concesso di sbirciare nella stanza in penombra vedrete una fila di brandine, o lettini, o materassini, con tante testoline che spuntano dalle coperte...

Vi sembrerà così strano che vi chiederete: ma chi sono i Sette nani?

No sono tanti bambini che dormono...avete capito bene, e dormono tutti contemporaneamente!

Ma come io a casa faccio le zuffe per farla dormire, ed è una sola, e un giorno si addormenta all'una, un giorno alle due, un giorno non dorme per niente e rotola per ore cantando nel suo lettino...e qui riescono a far addormentare i piccoli tutti alla stessa ora e soprattutto tutti i giorni, Ma come fanno?
LA RIFLESSIONE E' D'OBBLIGO

Qual'è il segreto? Magiche educatrici svelateci il trucco.
Che cosa accade, il sonno si diffonde tipo contagio?

23 ottobre 2009

IL TRIP DEL GIORNO: MEI TAI (porta baby)


Sai quando entri nel Trip che una cosa ti serve perchè non puoi farne a meno...
L'hai vista, non ne hai mai sentito parlare, ma appena la scopri ti sembra la soluzione per tutto.

Alla fermata del treno c'era vicino a me una signora con una bimba di 2 anni circa, la bimba sembrava stanca e si lamentava con la mamma perchè voleva esser presa in braccio... la mamma tira fuori dalla borsa uno strano accessorio, lo srotola se lo lega in vita e in un attimo la vedo con la figlia sulla schiena tipo zaino.

Sono rimasta davvero stupita...

e così in treno ho cominciato a fantasticare: "potrei metterci la Birbina mentre passo l'aspirapolvere, e poi chissà che comodità per passeggiare sulla spiaggia"

Così quell'oggetto sconosciuto era d'un tratto diventato indispensabile... e visto che sono curiosa come una scimmia (ma le scimmie sono davvero curiose?) appena ho potuto mi sono addentrata nei meandri del mondo virtuale per capire cosa fosse quello strano accessorio.

Così ho scoperto che"portare i bambini addosso" da noi è una vera e propria filosofia...con tante soluzioni (fascia lunga, fascia elastica, fascia con anello, amacha) manuali d'istruzioni e corsi per imparare le varie tecniche di annodatura.
Tra le tante descrizioni riconosco finalmente l'accessorio che avevo incontrato quella mattina così eccolo qua ve lo presento:
Si chiama MEI TAI ed è una fascia per portare i bambini, cioè è il sistema che in oriente viene ultilizzato per tras-portare i bambini tradizionalmente fino a 18 kg (4 anni circa). Somiglia un po' ad uno zaino: i bambini si possono portare sul petto o sulla schiena. Sembra di semplice utilizzo e ripiegato occupa davvero poco spazio.

Complice la pioggia, il palinsesto serale TV che fa pena e anche un po' di insonnia autunnale ho approfondito la mia ricerca.
Se qualcuno volesse addentrarsi con me in questo strano mondo vi lascio un po' di riferimenti:




E sapete, io non ho resistito e ne ho ordinato uno...ho tutto l'inverno per provare i suoi portentosi utilizzi in casa e fuori ..giuro che vi aggiornerò appena arriva!

Capezzoli &Co


No non avete sbagliato a leggere, e se proseguite vi accorgerete che non si tratta di un post HARD!
Questo post è dedicato a quei poveri "attributi" che dopo il parto devono subire le prime prove di "attaccamento" del cucciolo, che vengono torturati da strizzamenti, fregamenti, assalti del piccolo che sembra avere una gran fame, ma che ha bisogno di un po' di allenamento per agguantare con STILE e senza far danni il capezzolo.

E se i danni arrivano...RAGADI &CO sono davvero un gran fastidio...

I rimedi?

A me all'ospedale hanno consigliato di spalmare un po' di colostro mio, a casa ho provato il COLOSTRUM GEL che piano piano ha funzionato, ma che ha lo svantaggio che di dover esser tolto prima di ogni poppata...e sapete meglio di me quanto le poppate siano frequanti all'inizio...

Un altro consiglio ce lo posta ALOE (che ringrazio di cuore)

Per tutte quelle che hanno problemi di ragadi, consiglio VIVAMENTE questa pomata:
si chiama CASTOR EQUI POMATA (appunto), è un prodotto omeopatico della Boiron e cosa assai importante nn è necessario togliersela prima che il nostro piccolo o piccola inizi a poppare.Costa un po' (sui 16 euro mi sembra), ma VI ASSICURO che ne vale la pena. E' portentosa!
Ho iniziato a pensare alle ragadi ancora prima di partorire, dai racconti terrificanti che avevano fatto alcune mie amiche già mamme! Così, su consiglio di un'amica (che nn finirò mai di ringraziare) ho comprato questa pomata, che mi stendevo un poco dopo ogni poppata anche in via preventiva. Così, anche se un po' di doloretti ai capezzoli li ho inevitabilmente sentiti, nn ho avuto i dolori terrificanti che avevo tanto temuto.Ancora oggi, che va tutto bene ed i capezzoli si sono per così dire abituati alla suzione (così che nn c'è più bisogno di darmi sempre la pomata), se inizio a sentire un dolorino, me ne stendo subito un po' dopo la suzione ed in un paio di volte passa tutto!

Provare per credere!Ciao!

Altri consigli?

22 ottobre 2009

Attive in gravidanza

Se la vostra pancia cresce e vivete proprio in Mugello
...siete davvero fortunate!
Ci sono un sacco di cose che potete fare in dolce attesa, anche quando la pancia è così grande che non riuscite più a vedervi i piedi!

Restare attive farà bene a voi e al vostro/a erede e poi potrebbero essere occasioni per conoscere altre Pance che condividono con voi questa straodinaria esperienza.

Qualche idea:

*Corso di preparazione al parto: dal 7° mese consigliatissimo, per informarsi e anche per fare amicizia -chiedete al consultorio.

*Passeggiate: anche in inverno...è bellissimo avere tempo per chiaccherare e camminare, se passeggiate con altre pance poi l'esperienza è unica perchè anche la vostra andatura da bradipo sarà condivisa.

*Corso pre parto in palestra: (acqua e sala ) mi risulta che lo organizzino sia il Gymnasium (Borgo San Lorenzo) che lo Sporting Club (BorgoNuovo-San Piero a Sieve)

*Ginnastica in acqua per gestanti: lo organizzano in piscina a Borgo San Lorenzo se non sbaglio il sabato mattina.

* Yoga: Club Funakoshi Scarperia-Non è un corso specifico per gestanti, ma l'attività è molto adatta, io sono andata fino al 7° mese compiuto e ne hanno tratto giovamento il mio umore e soprattutto la mia schiena)

Se avete altre idee e/o segnalazioni scrivete un commento o postate a mammolinemugello@libero.it
NB= Cerchiamo idee nuove quindi siete le benvenute anche OLTRE il MUGELLO!

21 ottobre 2009

Pendolare tra paese e città



"Pendolo" per 100 km al giorno tra la mia Panda e due treni, per lavoro.

Vivo in un piccolo paese e lavoro in città.

Questa faticosa esperienza giornaliera di positivo ha che mi porta a contatto con realtà molto diverse (la città dove lavoro è tra le più multietniche d'europa) e che ci sono dei tempi di silenzio...il treno, le attese, i RITARDI! che mi costringono a fermarmi e a pensare...
Vale la pena partire presto e lasciare il mio mondo, anche solo per il gusto di tornarci la sera...
Appiccicosa di estate in città quando arrivo alla mia stazione e la porta del treno si apre respiro a pieni polmoni l'aria delle mie montagne, così frizzante anche d'estate...

Appena a casa i miei occhi s'illuminano quando vedo la Birby su una stuoia nel prato, tra le margherite con in mano un ciuffo d'erba...e penso che qualche bambino che ho incontrato in città gioca solo su erba sintetica e pavimenti antitrauma.

Poi viene sera e via a spasso fino alla casa del contadino...che bello passeggiare con la Birby e il suo babbino al chiarore della luna, e che sorpresa ogni anno quando appaiono nel buoi le lucciole, l'anno prossimo ti stupirai anche te piccina.

E conoscerai il nome degli alberi, correrai dietro alle galline del nonno, mangerai le more, giocherai con i sassolini, cercherai di prendere le farfalle, imparerai ad amare il bosco e raccoglierai le foglie colorate dell'autunno per giocare.

Quelle foglie che il bambino della città dove lavoro io vede sui libri e forse compra in cartoleria...

Per tutto questo forse sì, vale la pena pendolare...
e me lo ripeto proprio ora che arriva l'inverno e le giornate di paese somigliano a quelle di città e sento maggiore la fatica...

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