21 gennaio 2013

La sicurezza dei confini


Vi osservo dormire bambini miei.
Tu nella tua cameretta,  i tuoi riccioli ribelli, nel tuo letto da grande con la sbarretta per non cadere e tu piccino mio nel tuo lettino a cancelli, ancora nella nostra camera.
 
Quanto vi rendono ancora così diversi i tre anni che vi dividono. Due mondi che si sfiorano appena.
 
C'è un aspetto comune nel vostro dormire...state entrambi sul bordo, appoggiati al confine.
Tu sbuchi appena dal piumone e te ne stai letteralmente incastrata tra il materasso e il muro che fiancheggia il tuo letto. Ti addormenti nel centro, ma appena scivoli nel sonno torni sempre lì, in quella fessura con la schiena appoggiata al muro. Lo cerchi quell'appoggio, quel confine, che sembra darti sicurezza.

E te piccino hai lasciato la culla di vimini da un paio di mesi per il lettino. I primi giorni non sono stati facili, faticavi a prendere sonno. Troppo spazio, ho pensato. Ti mettevo giù e aprivi le braccia cercando il bordo "quel confine" che nel lettino ti sfuggiva.
Poi ho capito e ci ho messo un asciugamano arrotolato per rimpicciolire lo spazio. A quello ti appoggio quando ti addormenti e  sereno ti affidi al sonno.
 
Mi fate riflettere bambini, anche per il vostro modo di dormire.
 
E' nostro compito di genitori delimitare i confini entro cui dovrete muovervi quando i vostri occhietti sono svegli, nella vita.
Lo so già, lo sperimento già con Birbina, non è compito facile.
 
Regole, divieti, concessioni, contrattazioni che disegnano l'argine d'azione entro cui vi muovete.
Ne avete bisogno di questi confini, per muovervi sereni e crescere.
Ne avete bisogno di questi confini, il vostro modo di dormire lo racconta senza parlare.
Ne avete bisogno di questi confini per appoggiarvi e sorreggervi.
 
Limiti e margini che vi danno sicurezza.
 

4 commenti:

  1. Ciao cara,un amore questo post.Spero tutto bene,augurissimi per il nuovo arrivato!

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  2. Il confine è visto spesso come un limite da noi adulti, per loro invece è sicurezza e stabilità. Avere un punto fermo, che prima o poi, oltrepasseranno ma che voltandosi indietro, vedranno sempre li. Credo che noi siamo il loro confine.

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  3. Ho impiegato molto tempo prima di capire che i confini ben precisi danno loro molta sicurezza.
    Poi ho recuperato.......forse troppo: oggi, a soli 7 anni, è talmente sicuro di se che quando parla con gli altri amichetti sembra a metà tra Steve Jobs e Adolf Hitler! Aiutooooo!!!!
    Anche io ti ho scoperta solo oggi.....grazie per il tuo commento sul mio blog!

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  4. Mi capita di entrare in cameretta dei miei figli e stanno dormendo messi nella stessa posizione..sono adorabili!!
    I paletti, o confini, come dici tu, bisogna metterli sempre, ogni età ha i suoi, anche quando i figli hanno 20anni, ne hanno bisogno, per sentirsi importanti, amati.

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GRAZIE per aver lasciato la tua traccia.
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