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15 ottobre 2010

20%Sconto su calzature...riservato a Tutte le Mammoline

GIUSTINI CALZATURE è un grande negozio di calzature che si trova in Mugello
(Via Petrona, 17/A – 50038 Scarperia (FI) tra San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo.
Il punto vendita è aperto anche la Domenica Pomeriggio)

GIUSTINI CALZATURE è anche un negozio e-commerce.

Tra i tanti articoli disponibili ha anche un'assortita collezione di calzature dedicate ai più piccini con marchi importanti (Primigi, Melania, Canguro) a prezzi concorrenziali, dai un'occhiata qui.

Ora succede che questo grande negozio intercetti il nostro piccolo Blog e ne rimanga incuriosito.

Ora e fino al 31/12/2010 succede che a tutti i sostenitori, amici e simpatizzanti del Blog Mammoline Mugello, GIUSTINI CALZATURE riserva uno sconto del 20% su tutti gli articoli della collezione 2010 acquistabili in negozio o sul sito internet.

Una grande opportunità, e proprio un bel regalo direi!

Le modalità per usufruire dello sconto sono due:

IN NEGOZIO:
E' sufficiente presentare entro il 31/12/2010 alla cassa del punto vendita il coupon sotto riportato stampato direttamente da questo post e si avrà diritto allo sconto del 20% su l'intero importo dell'acquisto.


SUL SITO E-COMMERCE:
Diventate sostenitori (Follower) del Blog Mammoline Mugello.
Inserite nel pannello del carrello acquisti il codice convenzione - mammoline07 - per ricevere il rimborso del 20% dell'acquisto effettuato.
Il rimborso non si applica alle spese di spedizione (Euro 11,40 in tutta italia).

MAMMOLINE??? Che aspettate?

11 maggio 2010

CAPRICCI? BATTE I PIEDI e allora? One, two, three

"Batti i piedi e allora one, two, three..." cantava ignaro lo snodato Don Lurio.
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Ignaro intendo di trasmettere con la sua allegra canzoncina preziose perle di saggezza pedagogica.
Sono strampalata ormai lo sapete, ma se avete un attimo da perdere seguite la mia riflessione.
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Birbina da qualche giorno se contrariata batte i piedi e si arrabbia come una matta, ma sopratutto fa i capricci e batte i piedi dalla rabbia.
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Questo comportamento mi è sempre stato indigesto quando lo vedevo manifestare dai figli altrui, figurateci ora che proprio a me, è capitata una figlia che, per sfogare la sua rabbia batte i piedi.
Capisco che parlando ancora poco deve trovare un modo fisico per mostrare il suo disappunto, sono consapevole del fatto che il mostrare questa decisione e assertività nel portare avanti un'azione può avere dei lati positivi...ma ci sono altri mille modi, deve proprio battere i piedi?
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Quel pesticciare rabbioso e bizzoso mi fa tappare la vena razionale...non lo sopporto proprio.
Penso che sia in atto la legge del destino del contrappasso, più uno disdegna qualcosa e zac ecco che gli accade.
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Inizialmente per evitare il ripetersi di questo comportamento, al primo accenno di disappunto, assecondavo la furbetta per evitare il degenero in bizza tarantella. Poi ho capito che la piccoletta aveva intuito il meccanismo e allora ho avuto l'illuminazione...impensabile e improbabile.
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"Batti i piedi e allora one, two, three"
GENIALE
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Quando Birby comincia con la sua scenetta a battere i piedi, io nella mia mente canto e conto: "One, two, three". Prendo tempo, aspetto che con la canzoncina ripetuta riemerga anche la mia razionalità, questa modalità mi da un attimo di tempo, di sospensione, senza azione...e questo mi permette di resistere impassibile al pesticcio nonostante la mia avversione.
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Sperando che questo comportamento, senza più rinforzo, perda di significato e che Birbina non trovi più gusto in questa modalità espressiva.
E allora piccina per ora batti i piedi che io "One, two, three"
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Un ringraziamento all'ignaro Don Lurio che mi ha ispirato.

30 gennaio 2010

Scarpe per primi passi

Che caratteristiche deve avere una scarpina primi passi???

Lo chiedo a voi perchè non c'ho capito nulla.


Quello che mi è chiarissimo è che ho dovuto sborsare 70 euro per due pezzettine di pelle e gomma di circa 15 cm.
Di marca ok, di buon materiale, di moda, ma cavolo 70 euro è il prezzo dei miei stivali nuovi fiammanti (da qui capite che non sono una patita delle scarpe).

Ma quello che più mi ha lasciato stupita è stata l'affermazione serafica della commessa nel dirmi "Vede signora, i piedi dei piccoli a quest'età crescono in maniera particolare, queste scarpette potrebbero andar giuste alla sua bambina per tre mesi (pfiuh!) o rimanerle piccole già tra 3 settimane (What?)".

Quindi se sono sfigata, tra 3 settimane mi ritrovo punto e a capo e con due bei portachiavi a forma di scarpetta fighissimi in dotazione. Perchè con quello che costano non vorrete mica non riciclare questi gioiellini?!

E pensare che io che quelle scarpine non le volevo neppure acquistare.
Ma andiamo con ordine.
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Birby cammina, ma per il momento cammina solo per la casa, quindi nella mia filosofia un paio di calzini antiscivolo andavano benissimo ancora per un po'.
Anzi dalla mia esperienza di girovaga di asili nido ho visto centinaia di bambini muovere i loro primi passi proprio muniti di calzini.
Il piede è più libero, il bambino impara a bilanciare meglio il peso e ad acquisire prima un equilibrio stabile. Ed è sulla scia di quest'idea che ho acquistato un bel corredino di calzini per la mia piccina.
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Poi sono arrivate le nonne, il loro pensiero e la loro influenza:

NONNA1 "Ma come, non la vorrai mica portare per Natale con il Corsivovestitino senza le scarpe?"

NONNA2 "Birby se avesse le scarpe camminerebbe già! Certo con i calzini ha meno equilibrio!"

Lo ammetto un po' ho sopportato, poi ho ceduto, anche se sono certa, e c'ho le prove, che Birby avrebbe camminato anche senza quelle famigerate e costosissime scarpette.

Ma come devono esser fatte poi?

Nel negozio ce n'erano di morbide e di rigidissime tutte in cuoio. Io alla fine ho scelto un modello a scarponcino con suola in gomma e tomaio in pelle morbida, ma sostenuta sul tallone. Mi sembrava un buon compromesso, ma Birby cammina a paparella.
Così ne ho parlato con la pediatra al controllo e dopo un attento esame delle scarpine ha sentenziato" Sono buone, ma la suola dovrebbe essere più flessibile!".
Ok sarà per il prossimo paio.
Anche se vi confesso che come devono essere queste scarpe non l'ho ancora capito, e quando non ci sono le nonne Birby sgambetta con i suoi calzini colorati!

16 gennaio 2010

HELP voglio una casa di Gomma

Help! Birbina cammina, o meglio lascia un appoggio di colpo e muove tre o quattro passi sicuri.
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OK e poi?
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Opzione A: trova un altro appiglio a cui aggrapparsi, qualunque cosa, spesso i miei pantaloni o i miei capelli se sono seduta per terra.
Opzione B: Capitombola sul suo sedere imbottito, e spesso batte le mani soddisfatta come i passeggeri di un aereo dopo il riuscito atterraggio
Opzione C: Si butta a pesce in avanti e batte una sonora capocciata con pianto disperato e bozzo seguente.
Quest'ultima possibilità è piuttosto frequente, difficile da evitare e mi sta mandando davvero in crisi.

Il pericolo sbuca ovunque, sembrano comparire spigoli, innoque sporgenze si trasformano in trappole casalinghe e allora che fare?
Mettere il guinzaglio a Birby?
Brevettare un sistema di carrucole ed elastici tipo bungi jumping che quando Birby perde l'equilibrio la fanno rimbalzare verso l'alto?
Un po' complesso direi.
Quello che mi servirebbe per placare la mia ansia sarebbe una casa di gomma, tipo gonfiabili, con mobilia senza angoli in plastica, con pavimento morbido e con termosifoni tondi.

La tentazione reale di questo momento, meno allucinata della casa gonfiabile, sarebbe quella di imbottire tutti gli spigoli della casa, nel tentativo di salvaguardare la piccina, ma razionalmente sono certa che non basterebbe.
E poi, mi chiedo, quando Birby va nel mondo, dai nonni e dagli amici non trova mica le case imbottite?
Allora forse ogni spigolo sarebbe novità e sarebbe ancora forse più rischioso.

Difficile trovare l'equilibrio giusto tra la garanzia della sua sicurezza e la possibilità di farle comunque fare esperienza.

La mia decisione al momento è stata questa: tengo gli occhi super aperti, e visto che so già che non basterà, mi armo di una bella pomatina "post-urto", farò i conti con qualche bernoccolo e spero di avere c**o di cavarmela così!

Altre soluzioni?

14 gennaio 2010

EPPUR SE MOVE- Primi passi


Da due settimane Birby si muoveva tipo geko lungo le pareti di casa, arrivando ovunque, e leccando ovunque, ma questa è un'altra storia. Insomma sapevo che il grande momento era vicino.

Mi ero immaginata che avrebbe lasciato la mia mano barcollante e progressivamente. Avevo paura di non essere presente in quel momento, di essere al lavoro e un senso di colpa-preventivo ( che non manca mai!) si stava facendo strada nel mio cuore.
E invece ci ha stupito così, di colpo.

Ha scelto un piovoso pomeriggio creativo, circondata dall'esercito di Pro-zie per lasciare il suo amato divano e muovere sicura i suoi primi tre passi da sola.

E' rimasta lì ferma, in piedi, senza appoggio e noi stupite abbiamo gridato un "OHHH!" di meraviglia che un po' forse l'ha spaventata.

E' capitombolata sul sedere con un'espressione che sembrava dire "Oh cos'è successo! Perchè 'sta confuzione?"

Il suo primo passo, senza appoggio, da sola, nel mondo. E poi baci, abbracci, coccole per questa nuova conquista.

Mi è salito un brivido dentro e una lacrima di emozione ha fatto capolino. Piccina come cresci!

E' Domenica 10 gennaio, hai 10 mesi e mezzo e questo momento mi sa che lo ricorderò per un bel po'.

23 novembre 2009

LEI lecca il pavimento, IO sterilizzo

Birbina ha visto il suo primo biberon, molto (troppo) presto.
All'epoca era minuscola e per proteggerla ho preso la comune abitudine di sterilizzare tutto ciò che metteva in bocca: biberon e ciuccio. Sterilizzavo diligentemente dopo ogni poppata "a freddo" e una volta la settimana facendo bollire tutto in una pentola con l'acqua (metodo ammazza germi della nonna).

Così è diventata consuetudine...e ho continuato fino ad oggi.

No, non sono una fissata con l'igiene. Non ho mai lavato i vestiti con il disinfettante (ok lo ammetto una sola volta l'ho fatto e i vestiti dopo sapevano di sardina, forse avevo esagerato) e i giochi li lavo ogni tanto, ma il ciuccio e i biberon sempre.

Da ieri però Birbina gattona come un fulmine girando per la casa e vi giuro ho avvertito un brivido di disgusto quando l'ho vista soddisfatta che leccava il pavimento.

"Userò più spesso il vaporetto" mi sono detta, ma dopo un minuto ho notato che la piccola era attratta da una sedia e in un batter di ciglia era lì che leccava di vero gusto, una alla volta, le zampe di legno.

No, non ce la posso fare... anticorpi, ragazzi cari, fate il vostro lavoro e io mi chiedo:

"Ha ancora un senso sterilizzare?"

18 novembre 2009

La costanza premia


Il 24 settembre ho messo in camerina di Birbina un materassino da palestra con un duplice scopo: assecondare la voglie di sperimentare nuove andature e posizioni di Birbina (emerse al mare) e costringere me, la mamma pigrona, fungendo da monito, ad iniziare un po' di ginnastica tonificante per la mia pancetta post parto (che al mare ho odiato assai!).

Il primo giorno è andata piuttosto bene: Birbina ha fatto le sue evoluzioni, che inizialmente consistevano nel mettersi a pancia sotto e inarcare la schiena tirandosi sulle braccia, e io ho fatto una serie (10, ma solo 10) di addominali..."per iniziare non male!" mi sono detta.

Il giorno seguente Birbina ha continuato i suoi esercizi con fantasia, io ho saltato i miei perchè dovevo fare il bucato.
Ogni giorno la piccoletta continuava il suo allenamento con una costanza invidiabile, pari solo alla fantasia della sua mamma faticona nell'autoinventarsi scuse per non bruciare mezza caloria con un po' di ginnastica.

Morale della favola?

Birbina è passata in un mese dalla posizione distesa a quella a quattro zampe, ha poi sperimentato la posizione a elefante e il gattonamento a marcia indietro e da oggi ha ingranato la prima marcia e gattona in avanti... ah dimenticavo sta già sicura in piedi e accenna qualche passetto ( 8 mesi e tre settimane, non male direi).

E la sua mamma?

E' ancora lì che si lamenta della sua panzetta, e quasi quasi sta pensando di mettersi un brillante nell'ombelico e di sfruttare "l'effetto budino" imparando la danza del ventre...ma forse è troppo faticoso anche quello.

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